Volontariato in Europa nel 2026: i giovani sono sempre più coinvolti.
- Esplai Social
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In Europa, dai 92 ai 94 milioni di adulti partecipano ad attività di volontariato, pari al 22-23% degli europei di età superiore ai 15 anni. Tuttavia, i tassi di partecipazione variano notevolmente da paese a paese. I paesi del Nord Europa, come Austria, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia, presentano tassi elevati, con il 40% della popolazione adulta coinvolta. In Francia, il tasso oscilla tra il 20% e il 29%, mentre nei paesi dell'Europa meridionale e orientale, come Bulgaria, Grecia, Italia e Lituania, si mantiene al di sotto del 10%.
I giovani sotto i 30 anni svolgono un ruolo sempre più significativo nel volontariato. In Francia, nel 2026, il 24% dei giovani tra i 15 e i 24 anni e il 27% di quelli tra i 25 e i 34 anni erano volontari, rispetto al 16% e al 15% rispettivamente nel 2010. In tutta Europa, il 28% dei giovani tra i 15 e i 30 anni svolge attività di volontariato almeno una volta al mese, principalmente in settori come lo sport (32%), i giovani e l'istruzione (18%), la cultura e il tempo libero (17%) e l'ambiente (15%).
L'Unione Europea incoraggia il volontariato giovanile attraverso diversi programmi:
Corpo europeo di solidarietà: incarichi della durata da 2 a 12 mesi per giovani dai 18 ai 30 anni, con spese coperte (viaggio, alloggio, indennità);
Erasmus+: un programma dedicato al volontariato che coniuga mobilità e impegno;
2026, Anno Internazionale del Volontariato: un'iniziativa per mettere in luce l'impegno dei giovani.
Il volontariato permette ai giovani di acquisire competenze preziose (lavoro di squadra, gestione di progetti, lingue straniere), migliorare la propria occupabilità e contribuire a cause a cui tengono. Per la società, rappresenta un modo per rispondere a bisogni sociali (come l'assistenza ai migranti e la tutela dell'ambiente) e per rivitalizzare le organizzazioni non profit grazie all'energia e alle idee dei giovani.



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